CASELLA NUMERO 3 di 63
del Gioco dell’Ouroboros, rivisitazione alchemica del Gioco dell’Oca e Viaggio Iniziatico in simboli. Se sei capitato qui per caso torna alla Pagina Indice per leggere l’introduzione e le regole.

Immagine: una pala e una fiaccola incrociate.
Nome della Casella: «V.I.T.R.I.O.L.»
Simbolo Aggiuntivo: simbolo della Terra all’interno della lettera V.
Il Significato dell’Immagine: la Katabasi, o Discesa agli Inferi è un lavoro di ricerca e rimozione all’inverso. L’emblema mostra gli strumenti necessari all’Alchimista per riesumare gli scheletri sepolti e scoprire le pietre preziose nascoste nei recessi più occulti del suo Essere.
Il manico della Pala è fatto di Ossa Bianche sistemate in forma di Croce, mentre il badile e la fiamma della Fiaccola sono rivolti verso il basso, per annunciare l’inizio della discesa nelle profondità interiori. Lo sfondo è Nero come il Buio che all’inizio regna nell’Anima-Caverna.
Negli antichi Mitrei il compito di guidare i pellegrini spirituali nella giusta direzione era affidato a due personaggi: i Dadofori Cautes e Cautopates1. Il primo teneva la Fiaccola alzata per indicare che al Solstizio d’Inverno la Luce torna a prevalere sul Buio, il secondo la portava abbassata per segnalare che al Solstizio d’Estate2 la Luce dell’Azione cedeva nuovamente il passo alle Tenebre del Riposo.
Il Nome della Casella: la discesa che conduce alla vetta delle più grandi rivelazioni interiori è espressa dal famoso acronimo alchemico «V.I.T.R.I.O.L.»,
VISITA INTERIORA TERRAE RECTIFICANDO INVENIES OCCULTUM LAPIDEM.
Traducibile come: Visita l’Interno della Terra e Rettificando Troverai la Pietra Nascosta. Continuazione ideale di queste parole è la risposta che l’Alchimista Morienus dette al Re Kalid che lo interrogava sull’Ars Regia: « Haec enim res a te extrahitur, cuius etiam minera tu existis […] », questa cosa [la pietra nascosta] infatti occorre estrarla da te, poiché tu stesso ne sei la miniera3.
Il Simbolo aggiuntivo: la lettera V dell’acronimo V.I.T.R.I.O.L. porta dentro di sé il simbolo dell’Elemento Terra. Questo glifo rappresenta la Mistica Caverna primordiale, l’Utero della Grande Madre Divina, dove trovarono protezione i primi esseri umani e nel quale si svilupparono i primi culti funerari e iniziatici:
La discesa nella Terra, la Madre Terra, fonte di vita e dispensatrice di immortalità. Un Cammino regressivo, fino alla Madre terra, permetterà di rinascere4.
- Henri Khunrath, Amphitheatrum Sapientiae Aeternae, 1602.
- Emblema del VITRIOL
Elena Frasca Odorizzi (Arthea)
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NOTE
1Nei Misteri di Demetra e più precisamente nell’Inno Omerico a Demetra questo ruolo spetta a Ecate, che guida il corteo con una Fiaccola in mano. (Inni Omerici, a cura di Giuseppe Zanetto, testo greco a fronte, Bur, Milano, 2000) questo ruolo è affidato a Ecate.
2PORFIRIO, L’antro delle Ninfe, XXIV, Trad. Simonini in Le Religioni dei Misteri, Vol II, op. cit., Fr. A 10, p.361
3Vedi Il Testamento Ermetico di Morienus, a cura di Michela Pereira, Roma, Atanòr,1996, «Il dialogo tra Morieno e Khalid si sviluppa in modo piano, senza il gravame di eccessive cornici allegoriche, soffermandosi in modo particolare sull’analogia tra la trasformazione di sé e la trasformazione della materia e sullo sforzo e la pazienza che l’opera richiede, donde l’immagine del viaggio periglioso, che costituisce un topos di tutta la letteratura alchimistica, al termine del quale è possibile conseguire i segreti di tutta la sapienza divina.» http://www.zen-it.com/letture/recensioni/morienus.htm
4MAX GUILMOT, Iniziati e Riti Iniziatici nell’Antico Egitto, op. cit. , p. 92, L’Arrivo del Postulante e l’iniziazione di Horsiesis.